un territorio accogliente e generoso
L’Abruzzo, caratterizzato da una natura selvaggia e forte sia nelle zone di mare che di montagna, è una regione ricca non solo di riserve naturali, ma anche di tradizioni culturali, borghi e città d’arte che la rendono famosa in tutto il mondo.
Dal Camping Village Grotta del Saraceno è possibile partire alla scoperta di Vasto, de l’Aquila, il capoluogo, di Chieti, di Lanciano e di Teramo. Città d’arte dense di storia, piene di chiese, palazzi e interessanti siti archeologici. La regione, durante tutta la stagione estiva, offre anche la possibilità di andare alla scoperta di folcloristiche feste e sagre nei numerosi borghi e paesi che costellano il territorio.
Adagiata sullo splendido golfo che incornicia panorami mozzafiato da ogni angolo della città e dipinge tramonti sul mare sempre unici, Vasto rappresenta una tappa imperdibile lungo la suggestiva Costa dei Trabocchi, nel cuore dell’Abruzzo.
Secondo la leggenda, Vasto sarebbe stata fondata da Diomede, ma ciò che è certo è la sua origine pre-romana, quando la popolazione locale intratteneva contatti con gli antichi Greci. Durante l’epoca romana, la città acquisì grande importanza, diventando Municipio con il nome di Histonium.
Nel corso dei secoli, Vasto subì invasioni barbariche, fu più volte distrutta e conquistata, passando sotto il dominio di diversi feudatari. Nel 1496 venne assegnata alla famiglia spagnola dei D’Avalos, che lasciò un’impronta duratura costruendo un palazzo di rilevanza storica, tuttora esistente, sebbene modificato nel tempo.
Tra il XII e il XVII secolo, la città visse ulteriori saccheggi e devastazioni, tra cui quella operata dai Turchi nel 1556. In seguito, fece parte del Regno delle Due Sicilie fino al 1860, quando Vasto, prima città d’Abruzzo, proclamò la caduta del Regno Borbonico.



Da Palazzo D’Avalos, ti consiglio di dirigerti inizialmente a sinistra: ti ritroverai di fronte a uno dei punti panoramici più incantevoli della città. Qui, un suggestivo tratto di passeggiata ti condurrà fino alla Porta di San Pietro, il portale che rappresenta l’unica testimonianza rimasta dell’antica chiesa, distrutta dalla devastante frana che colpì questa zona nel 1956. Lungo il percorso, potrai imbatterti in numerosi locali accoglienti, ideali per gustare specialità locali o trascorrere una piacevole serata.
Proseguendo oltre, raggiungerai la Chiesa di Sant’Antonio, il cui portale rappresenta l’unico esempio di architettura gotica presente in città. Accanto alla chiesa si trovano le antiche terme romane, dove potrai ammirare straordinari mosaici risalenti al II secolo d.C., raffiguranti scene marine e il dio Nettuno.
Durante l’inverno, le terme sono spesso chiuse, ma in estate e in occasione delle giornate FAI è possibile visitarle grazie a interessanti visite guidate.




La spiaggia di Punta Penna, situata nel territorio di Vasto, è tra le più affascinanti del litorale abruzzese grazie al suo carattere libero e selvaggio. Questo angolo di paradiso, parte integrante della Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci, incanta con la sua bellezza incontaminata, simbolo autentico del patrimonio naturale della regione.
Amata sia dagli abruzzesi che dai visitatori, Punta Penna si distingue per la purezza delle sue acque cristalline e della sua sabbia dorata. La limpidezza del mare offre spesso la possibilità di avvistare tartarughe marine e altre specie rare, che qui trovano un habitat ideale, rendendo questa spiaggia un luogo unico e prezioso da scoprire e preservare.

La Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci, istituita nel 1998, è uno dei luoghi più suggestivi della costa abruzzese, estendendosi per 285 ettari da Punta Penna a Vasto fino alla foce del fiume Sinello a Casalbordino. Caratterizzata da spiagge sabbiose, dune costiere, falesie e macchia mediterranea, la riserva offre paesaggi spettacolari, ideali per attività come canoa, immersioni e percorsi a piedi o in bicicletta. Dal promontorio di Punta Aderci si gode una vista panoramica che abbraccia i fondali marini e i profili montuosi della Majella, del Gran Sasso e dei Monti Sibillini. La spiaggia di Mottagrossa e il sentiero panoramico completano l’esperienza. Aperta tutto l’anno, la riserva dispone di un punto informativo estivo per il noleggio di canoe e mountain bike. È anche un habitat per numerose specie di uccelli, tra cui il fratino, simbolo della riserva.

I trabocchi, antichi strumenti di pesca, rappresentano un simbolo intramontabile della tradizione e della cultura abruzzese, in particolare lungo la costa chietina. Queste ingegnose costruzioni in legno, ancorate a scogli o rocce, si sviluppano verso il mare con piattaforme e lunghe braccia, chiamate antenne, che reggono una rete a maglie strette nota come trabocchetto. Grazie a un sistema di argani, i pescatori potevano immergere e sollevare la rete senza uscire in mare.
La storia dei trabocchi affonda le sue radici nel passato, con origini che si suppone risalgano ai Fenici, anche se documenti certi li attestano dal XV secolo. Il nome stesso deriva dal latino trabs, che significa “trave,” in riferimento alle travi in legno di pino d’Aleppo utilizzate per la loro costruzione, un materiale comune e resistente della zona.
Celebrati anche da Gabriele D’Annunzio nel suo Trionfo della Morte come “macchine che parevano vivere di vita propria,” i trabocchi non erano solo strumenti di pesca, ma talvolta anche dimore per i pescatori. Oggi sono icone della Costa dei Trabocchi, un patrimonio culturale e paesaggistico che racconta la storia di un popolo e del suo legame con il mare.

La Via Verde dei Trabocchi si snoda lungo la pittoresca Costa dei Trabocchi in Abruzzo, regalando un’esperienza memorabile che fonde armoniosamente l’incanto paesaggistico con il patrimonio culturale della regione. Questo straordinario percorso ciclabile, esteso per circa 40 chilometri, unisce le affascinanti località di Ortona e Vasto, offrendo ai visitatori vedute mozzafiato sull’Adriatico e un incontro ravvicinato con i trabocchi, le iconiche strutture di pesca che punteggiano la costa.
I ciclisti, immersi in una natura incontaminata, potranno percorrere la via accarezzati dalla brezza marina, attraversando un mosaico di paesaggi di rara bellezza. Il tragitto si snoda tra spiagge dorate, falesie che si tuffano nel mare e rigogliose pinete, offrendo una cornice ideale per momenti di contemplazione e splendide fotografie. La vastità del mare che si distende all’orizzonte, unita alla quiete del percorso, rende ogni pedalata un’esperienza unica e rigenerante.

La Via Verde dei Trabocchi si sviluppa lungo la costa abruzzese, ripercorrendo il suggestivo tracciato dell’antica ferrovia adriatica. Il suo itinerario inizia ad Ortona, città intrisa di storia e circondata da una natura generosa, per concludersi a Vasto, incantevole borgo sul mare arricchito da una splendida riserva naturale.
Attraversando la Via Verde, si dischiude davanti ai visitatori un vero e proprio scrigno di bellezze naturali. Maestose scogliere si ergono a picco sul mare, regalando vedute spettacolari che tolgono il fiato. Calette appartate invitano a soste rigeneranti, immerse nella quiete e cullate dal suono delle onde. Dune sabbiose, autentiche opere d’arte scolpite dalla natura, si alternano a tratti di costa selvaggia, componendo un paesaggio che intreccia magistralmente terra e mare. Non mancano le riserve naturali, santuari di biodiversità dove flora e fauna trovano rifugio e prosperano indisturbate.
Quest’opera di mobilità sostenibile rappresenta non solo un percorso per ciclisti e camminatori, ma un viaggio attraverso la cultura, la storia e i sapori dell’Abruzzo, offrendo un’esperienza che unisce armoniosamente natura, tradizione e scoperta.
Scanno, uno dei borghi più affascinanti d’Italia, è celebre non solo per i suoi costumi tradizionali femminili, ma anche per essere stato immortalato dai più grandi fotografi del XX secolo, guadagnandosi il titolo di “città dei fotografi.”
Questo incantevole paese medievale, incastonato tra i monti del Parco Nazionale d’Abruzzo, conserva intatte tradizioni e paesaggi che hanno ispirato artisti di fama internazionale.
La bellezza senza tempo di Scanno, le sue suggestive vedute e la vita quotidiana del borgo hanno catturato l’attenzione di maestri della fotografia come Henri Cartier-Bresson, pioniere del fotogiornalismo, la fotografa tedesca Hilde Lotz-Bauer e l’italiano Mario Giacomelli, celebre per il suo scatto iconico Il bambino di Scanno.
Le immagini di questi artisti hanno contribuito a rendere il borgo una destinazione unica per gli amanti della fotografia e della cultura.
– Apertura 06/06/2026 chiusura 05/09/2026
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